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martedì


DIOSSINA: bisogna stare attenti senza allarmarsi.
L'Europa rassicura i suoi cittadini dopo la scoperta di carne suina irlandese contaminata alla diossina: ''Non c'e' rischio per il consumatore - dice Bruxelles - l'Irlanda ritira tutti i prodotti dal mercato, e si tratta di quantitativi limitati. Per l'Italia, nel mirino sono finite circa 1.500 tonnellate distribuite via 22 stabilimenti che stanno ricevendo la visita delle autorita' sanitarie. La Commissione europea non intende comunque abbassare la guardia.
Oggi ha chiesto all'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di pronunciarsi su ''eventuali rischi per la salute umana per la presenza di diossina in carni fresche o lavorate di maiale irlandese e dopodomani e' atteso il responso. In tutta Europa intanto sono scattati i controlli - e i relativi sequestri - per ricercare l'eventuale presenza di diossina, in particolare nei 12 paesi che hanno importato carne suina irlandese a partire dallo scorso primo settembre per circa 14.000 tonnellate.
Tra questi c'e' l'Italia, ma anche Regno Unito con i quantitativi piu' importanti (quasi 4.500 tonnellate), seguito da Germania, Francia, Estonia, Belgio, Olanda, Polonia, Danimarca, Svezia, Cipro e Portogallo.
La commissaria europea alla sanita' Androulla Vassiliou fa sapere che al momento le drastiche misure di prevenzione adottate dall'Irlanda ''sono per ora sufficienti''. La causa della contaminazione molto probabilmente e' la conseguenza del trattamento utilizzato per trasformare resti di panetteria nei mangimi sotto accusa''. Mangimi che sono stati distribuiti, ma in misura minore ad alcuni allevamenti di bovini su cui e' in corso un'indagine facilitata dal sistema di tracciabilita' per i bovini in vigore nell'Ue. Anche in Italia, ha fatto sapere il sottosegretario alla salute Francesca Martini, i controlli si estenderanno alla carne bovina.
Proprio sul fronte della trasparenza al consumatore, in Italia la vicenda ha provocato un'alzata di scudi in Italia tra coloro che chiedono da anni l'etichetta di origine per tutti i prodotti agricoli e trasformati, ma Bruxelles non sembra ancora pronta a soddisfare questa richiesta. Cosi' il ministro all'agricoltura Luca Zaia, nell'invitare i cittadini a consumare il piu' possibile ''prodotti italiani di prossimita'' ha detto che in Italia l'etichetta d'origine obbligatoria su tutti i prodotti alimentari sara' presto legge e il consumatore ancora piu' tutelato.

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