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Giardini verticali, la Francia li installa sugli edifici pubblici
Un esempio di cosa un Paese può fare per inculcare la mentalità verde ai suoi cittadini ci arriva dalla Francia, dove il ponte che attraversa il viale Max Juvénal ad Aix-en-Provence, nel Sud del Paese, è stato trasformato in giardino verticale. Come un vero e proprio Dr. Jekyll e Mr. Hyde, se si guarda il ponte dal lato Sud-Ovest, la sua facciata di cemento grigio, decorato solo da alcuni graffiti, assomiglia a tanti altri che si vedono un po’ ovunque.
Lo Studio si occupa da tempo della redazione della Relazione Paesaggistica che dal 2007 è obbligatoria per varie opere o interventi da attuare in edilizia (art. 3 del D.C.P.M. del 12 dicembre 2005).
Il giardino pensile è un'ottima scelta per rendere le nostre case più efficienti energeticamente, infatti, oltre a fungere da angolo ricreativo, salutare ed estetico, ha anche la funzione Mitigante e Protettiva che rende l'edificio energeticamente più efficiente e contribuisce a renderlo in linea con le nuove norme.
Lo Studio si è occupato e si occupa di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che è una procedura introdotta dalla Direttiva 2001/42/CE e si applica ai piani ed ai programmi.
Secondo una indagine dell'Associazione Contribuenti Italiani le auto blu sono 629.120! Una cifra mostruosa e va considerato anche che non sono le classiche utilitarie! Se poi la paragoniamo agli altri Stati del Mondo, allora c'è proprio da vergognarsi; paesi molto più grandi e numerosi dell'Italia ne hanno molte di meno. Ma specialmente in periodo di crisi è proprio indispensabile concedere così facilmente "queste auto blu"? Perchè chi ha il potere di concederele non viene controllato?
BRUXELLES (28 maggio 2010) - Il Parlamento ha bloccato l'autorizzazione della trombina come additivo alimentare. Soprannominata "colla per carne", la trombina è un enzima di origine bovina o suina, che può essere usato per "incollare" resti di carne allo scopo di ricostituire pezzi interi. Con un voto molto stretto, i parlamentari hanno affermato che tale ricostituzione rischia di trarre in inganno il consumatore ed è pertanto inaccettabile. La Commissione europea ha proposto di aggiungere la trombina bovina o suina alla lista di additivi approvati a livello Ue. Ma i parlamentari hanno - a strettissima maggioranza - bloccato la proposta, appoggiando la risoluzione della commissione Ambiente, che è passata per un solo voto, con 370 a favore, 262 contrari e 32 astensioni. Servivano infatti almeno 369 voti (la maggioranza assoluta) per esercitare il potere di veto del Parlamento secondo la "procedura di regolamentazione con controllo". Gli Stati membri dell'Ue possono decidere di autorizzare l'utilizzo della trombina a livello nazionale, come "aiuto" alla trasformazione degli alimenti. La proposta della Commissione mirava a chiarire che la trombina è un additivo e, in quanto tale, dovrebbe essere sottoposto alle regole europee. Secondo la normativa europea, un additivo può essere autorizzato dall'Ue solo se offre benefici ai consumatori, e non li trae in inganno. Secondo la proposta della Commissione, i prodotti ricostituiti con la trombina avrebbero dovuto esporlo sull'etichetta, e non potevano essere usati dai ristoranti. Ma i deputati hanno ritenuto che tali misure non fossero sufficienti a garantire la dovuta trasparenza per il consumatore. Il Parlamento ha inoltre rilevato il più elevato rischio d'infezioni batteriche in prodotti ricostituiti con la trombina. Con una nota a firma del sindaco Renzo Carini e dell'assessore Giuseppe Pinna, l'Amministrazione comunale di Marsala ha presentato - entro i termini di legge - le "Osservazioni scritte" contro la ricerca di idrocarburi nello specchio di mare che interessa anche la costa marsalese. In pratica, si chiede al Ministero dell'Ambiente "di voler negare la concessione governativa alla San Leon Energy", la Società interessata alle esplorazioni petrolifere ed attualmente in attesa della pronuncia di compatibilità ambientale da parte del suddetto Ministero. Le Osservazioni - indirizzate anche al Ministero de! lle Attività produttive, alla Regione, alla Provincia di Trapani, al Comune di Favignana e alle Associazioni ambientaliste - sono volte a "contrastare fermamente l'iter intrapreso dalla San Leon Energy, e ciò a tutela del prestigioso patrimonio storico, archeologico e paesaggistico delle coste marsalesi". I punti su cui l'Amministrazione comunale di Marsala fonda il suo "ricorso" riguardano, principalmente, l'area di ricerca petrolifera ("interseca i siti di interesse comunitario e le zone di protezione speciale"); l'impatto ambientale ("non vengono valutati gli effetti negativi sulla Riserva delle Egadi e su quella dello Stagnone, nonché sull'istituendo Parco nazionale delle isole trapanesi"); la vocazione territoriale ("l'eventuale concessione contrasterebbe con l'importanza turistica e naturalistica della zona da esplorare"). Le Osservazioni evidenziano altresì che "il Mediterraneo ha un ricambio modestissimo, con conseguenze irreversibili in caso di incidenti" simili a quello verificatosi nel Golfo del Messico; concludendo, infine, che "le perforazioni, dal punto di vista geologico, andrebbero ad interessare una zona altamente fragile e a rischio sismico". Con questa formale ferma presa di posizione, l'Amministrazione Carini soddisfa anche la richiesta del Consiglio comunale di Marsala che - con una recente deliberazione - "aveva chiesto di adottare iniziative per evitare futuri danni ecologici causati dalle ricerche petrolifere".
Intanto, oggi si è svolta al Comune una riunione con le Associazioni ambientaliste presieduta dall'assessore Giuseppe Pinna, coadiuvato dal dirigente legale Mariagrazia Floridia. WWF, Guardie Ambientali, Legambiente, Ambiente Azzurro e Faro Ambiente, attraverso i propri rappresentanti e delegati convenuti, si sono impegnati a presentare ulteriori "Osservazioni di carattere tecnico" avverso la richiesta di parere di impatto ambientale presentata dalla Società San Leon Energy. Successivamente, al termine di questa p! rimo iter procedurale, sarà convocato un tavolo tecnico.